Santarcangelo 2009-2011
Chiara Guidi/Socìetas Raffaello Sanzio, Enrico Casagrande/Motus, Ermanna Montanari/Teatro delle Albe
Tre artisti per un'idea di teatro
Ha preso avvio nel novembre 2009 – con la nomina del nuovo presidente dell'Associazione Santarcangelo dei Teatri Giuseppe Chicchi – il progetto triennale “Santarcangelo 2009-2011” che unisce alla direzione del Festival tre artisti della Romagna teatrale internazionale: Chiara Guidi/Socìetas Raffaello Sanzio, Enrico Casagrande/Motus e Ermanna Montanari/Teatro delle Albe. Il progetto – nato da un'idea dell'antropologo teatrale Piergiorgio Giacchè e promosso dal presidente uscente Sandro Pascucci con la collaborazione del direttore de L'Arboreto-Teatro Dimora Fabio Biondi – mette in atto un vero e proprio movimento corale e vede il nascere di un nucleo allargato nel quale si intrecciano la vocazione visionaria, quella teorica e quella organizzativa come in un unico corpo fondante per il teatro: ad affiancare nell'intero triennio il lavoro dei tre artisti figura infatti un coordinamento critico-organizzativo composto da Silvia Bottiroli, Rodolfo Sacchettini e Cristina Ventrucci che assumono la regia organizzativa della struttura e sono le sponde teoriche del progetto. Nell'arco dei tre anni – all'interno di una condivisione d'intenti politico-culturali e con una articolazione artistica di alto profilo e del tutto inedita per il nostro paese – prenderanno forma con autonomia le differenti scelte artistiche che hanno visto Chiara Guidi già al lavoro per il Festival di Santarcangelo 2009 (ovvero la 39esima edizione, che si è tenuta dal 3 al 12 luglio), mentre Enrico Casagrande ed Ermanna Montanari dirigeranno il Festival rispettivamente nel 2010 e nel 2011.
Il progetto per un nuovo ciclo del Festival di Santarcangelo (2009-2011) pone l'esigenza di un'ipotesi teatrale che incontri un rigore etico ed estetico e che interroghi i linguaggi espressivi, le forme sceniche e le sostanze poetiche, fondandosi anche sulla responsabilità politica del lavoro artistico. L'unione dei gruppi teatrali cui i tre direttori appartengono – tutti fondati e radicati in Romagna – porta la riflessione su un nodo di teatro e vita prima ancora che sui dettagli di programma e su vocazioni artistiche che si sono sempre spinte oltre il percorso di costruzione delle opere. Si affronta dunque un'idea di teatro come di atto visionario ed epidemico, accettando la sfida di far fermentare il territorio attraverso un festival da vivere non come corpo separato, ma come luogo ricco di tensioni vitali, battagliero, spazio per incroci e innesti, organismo vivente che respira insieme alla città.
Poste le basi di una scena intesa come spazio di creazione, come annullamento delle cronologie, come vertigine che avvicina al senso più autentico delle cose, si indicano vie e linguaggi liberi da separazioni di tecnica e di genere eppure legati a una ricerca che procede nel fare. Il coordinamento teorico e organizzativo che affianca la direzione artistica si prefigura come andamento rigeneratore per il destino del festival.
Internazionale locale
Un laboratorio triennale
Sul fronte della dimensione territoriale, regionale e nazionale, “Santarcangelo 2009-2011” vuole recuperare prima di tutto un valore di diversità e distinzione, che renda l'operato riconoscibile e non confondibile con un oggi dominato da dinamiche di mercato. Per questo il progetto triennale prevede anche un'attività invernale (incontri, residenze, aperture al pubblico di fasi di lavoro…) in modo che i dieci giorni estivi si presentino come la punta di un iceberg costruito nel corso dell'intero anno solare.
La prima azione in questo senso si è compiuta con il "Bando di ricerca e pratica teatrale", sostenuto dal progetto regionale REACT!, nella prospettiva della realizzazione di un “laboratorio permanente” che si focalizzi nel vivo dell'esperienza teatrale, sotto il profilo sia artistico sia tecnico e organizzativo. Si creeranno in seguito dei corsi gestiti dalle diverse direzionicon il coinvolgimento di figure di particolare interesse nel campo delle arti, della cultura, della scienza, dell'economia e della “praticità del fare”. A questo si aggiungono le residenze legate ai progetti Moving e GdA e l'ospitalità della finale del Premio Scenario.
Sul piano dell'elaborazione critica il lavoro delle tre direzioni si avvale inoltre di un gruppo di osservazione chiamato non tanto a valutare gli operati, ma teso a rilanciare un pensiero critico sull'orizzonte estetico del teatro contemporaneo e con la funzione – fondamentale all'esercizio di una direzione
artistica – di mettere in crisi (“criticare”, appunto), discutere e
quindi sostanziare la cura di ogni direzione, e del triennio nel suo
complesso. In particolare si dà un coinvolgimento attivo a un gruppo di critici (“Altre Velocità” e “Suole di vento”, ma non solo) che nell'edizione 2008 del Festival di Santarcangelo aveva dato un forte segno di vitalità attraverso il coordinamento “Potere senza potere”, contesto nel quale ha preso anche avvio la riflessione sul futuro del Festival.
I luoghi
Nella prospettiva di un maggiore radicamento territoriale si pone anche la questione degli spazi di accoglienza. Uno degli obiettivi strutturali di “Santarcangelo 2009-2011” è quello di individuare nei pressi di Santarcangelo uno spazio capace di sopperire a una cronica mancanza e di sostenere progetti più articolati e complessi. Non si pensa di creare dal nulla una sala teatrale, ma di rintracciare uno spazio abbandonato e di riconvertirlo in spazio per il teatro, come ulteriore cuore del festival. Lavorare per la realizzazione di un nuovo spazio teatrale a Santarcangelo vuole essere il primo segno di un profondo e serio rilancio, con un respiro che intende oltrepassare i tre anni in questione.
Si ritiene fondamentale inoltre creare luoghi accoglienti e ospitali allo scopo di consentire lo scambio fra artisti, pubblico, critici e organizzatori, per facilitare le relazioni. Ogni edizione progetta e cura un luogo di convivialità, un Centro Festival, in cui l'incontro sia possibile e anzi facilitato. Allo stesso modo ci si impegna a trovare alloggi suppletivi per il “popolo” del festival che permettano anche alle fasce di pubblico più giovane e meno abbiente di pernottare a Santarcangelo e vivere appieno l'esperienza-festival.
Le connessioni
Oltre a un radicamento effettivo sul territorio (fatto di spazi, attività, collaborazioni, relazione con il pubblico), “Santarcangelo 2009-2011” sviluppa un'autentica dimensione internazionale, che a suo modo deve arrivare a costituire nel tempo un'altra forma di “radicamento” per un Festival che non può limitarsi solo all'ambito locale o nazionale. Tenere insieme una forte dimensione territoriale e relazioni internazionali è d'altronde quanto i tre gruppi (Motus, Socìetas Raffaello Sanzio e Teatro delle Albe) fanno da sempre. Su questo movimento di andata-e-ritorno all'Europa e oltre si fonda la loro produzione artistica (che spesso prende vita proprio grazie a produttori stranieri, ma che mai ha rinunciato ad avere una forte ricaduta in Romagna), e una dinamica non dissimile viene messa in atto anche per il Festival, per alzare il livello del confronto, misurandosi in maniera seria e sistematica con un panorama artistico internazionale e mettendosi a confronto specificamente con altre realtà di festival europei ed extra-europei; permettere la realizzazione di collaborazioni internazionali, che comportino anche la presenza, nel programma del Festival, di artisti provenienti da altri Paesi, scelti non già nei cataloghi del mercato teatrale, ma sulla base di una conoscenza diretta e approfondita del loro lavoro e della relazione tra questo e le linee artistiche del Festival stesso; consentire ad artisti italiani di accedere a programmazioni europee o internazionali, di presentare il loro lavoro ad altri pubblici, di avere un confronto di alto livello con altri programmatori, critici e artisti.
Santarcangelo 2009
direzione artistica Chiara Guidi
Santarcangelo 39 – 3/12 luglio – ha concentrato la propria ricerca sulla congiunzione tra teatro e musica attraversando un'idea di voce come suono e come luogo della visione, dove la parola e il discorso cedono il passo all'armonia sonora che i timbri e i toni manifestano. Si è trattato di ricercare i nodi teatrali nella musica e le chiavi musicali nel teatro, incontrando il concetto di voce come spazio comunicativo unificante, che assorbe le vibrazioni dell'umanità, che precede le codifiche verbali, che accomuna uomo e animale, e che risuona nella notte dei tempi illuminando il paesaggio. A queste “voci” è stata consegnata l'emozione del teatro, e la forza di un'esperienza dello sguardo che sospende il capire per lasciar agire il sentire. Il festival ha articolato quindi il proprio disegno su un'orchestrazione di presenze provenienti da diverse discipline, tra quelle che pongono la voce al centro della propria ricerca. Musica, danza, arti visive, video, installazione, performance sono statiz i campi di un'indagine aperta, territorio di un flusso sonoro che li mette in relazione e li attraversa.
La direzione artistica di Chiara Guidi/Socìetas Raffaello Sanzio, oltre all'affiancamento teorico di Silvia Bottiroli, si è avvalsa della collaborazione di Massimo Simonini, in relazione progettuale con il Festival AngelicA di Bologna da lui diretto. La presenza di Massimo Simonini/AngelicA in qualità di collaboratore alla direzione artistica ha permesso non soltanto un'indagine teorica e pratica volta a svelare un particolare punto di connessione tra teatro e musica, ma anche l'avvio di una riflessione comune e la ricerca di linee di lavoro condivise tra i due festival.
Santarcangelo 2010
direzione artistica Enrico Casagrande
Il secondo Festival sarà animato da una tensione a tutto campo, e in differenti ambiti espressivi, verso la traduzione/trascrizione in forma artistica di domande, contraddizioni, conflitti politici e sociali. Anche il teatro può, e deve, contribuire a dare nuovo spessore all'immaginario, a rompere le cappe dell'omologazione. E il Festival guarderà "alla realtà" come serbatoio, punto di partenza per raccontare e raccontarsi. In quali modi costruire opere che sappiano dialogare e contrapporsi alla velocità, alla ferocia, al consumo tracimante dei tempi in cui viviamo? Come riesce il teatro a farsi partitura di emergenza, risposta etico-estetica alle durezze del presente? A essere occhio gettato all'esterno, in movimento verso un "aperto"? Che domande porre ai meccanismi della rappresentazione, alle logiche dello spettacolo dal vivo, al ruolo dello spettatore? Si tratterà di un Festival - ideato da Enrico Casagrande/Motus con Rodolfo Sacchettini - fatto di progetti "estremi", fuori formato, progetti specifici e ibridi nei quali il luogo di rappresentazione diventi elemento fondante.
Santarcangelo 2011
direzione artistica Ermanna Montanari
Il terzo Festival svilupperà diverse linee al centro delle quali si situa la selvatichezza dell'attore: l'attore come fragilità costitutiva del teatro, scheletro e margine della scena. E si porrà l'inquietante quesito dell'attore "disprezzato", il suo essere stonato in un mondo sottomesso al gigantismo tecnologico dei media. Proprio perché questa parola sa di vecchio e stantio essa ci interroga prepotente, dal fondo della sua attualità perenne, come il rigore anarchico della sua voce. Voce che non è solo un'esperienza sensoriale e soggettiva, bensì un mondo con una sua interezza, materia che ci trascende. Un ponte privilegiato del legame tra conscio e inconscio. Un "venire fuori", un manifestarsi dell'essere nella sua mostruosità, nel suo pudore, nella sua indecifrabile sessualità. Si snoderanno, tra gli altri, percorsi nella "voce-poesia", nelle "lingue utopiche", nella "voce cruda" che genera la parola. Ermanna Montanari/Teatro delle Albe si avvarrà dell'affiancamento teorico di Cristina Ventrucci.
Santarcangelo dei Teatri
via Andrea Costa, 28
47822 Santarcangelo di Romagna (Rn) Italia
tel. 0541 626185 - fax 0541 620560
Contatti Direzione artistica Chiara Guidi (2009), Enrico Casagrande (2010), Ermanna Montanari (2011) Amministrazione Tonino Rossi
Coordinamento critico-organizzativo Silvia Bottiroli, Rodolfo Sacchettini, Cristina Ventrucci
Coordinamento tecnico Marco Olivieri, Fabrizio Orlandi, Fabio Sajiz
Produzione Sonia Bettucci, Elisa Bartolucci
Gestione Lavatoio e Foresteria Lia Torsani
Fund raising Ludovica Parmeggiani